Tariffe dell’assistente virtuale, perché sceglierla in termini di vantaggio economico.

Nel valutare l’assunzione di personale d’ufficio, per un imprenditore diventa fondamentale definire il costo per un’impiegata. Di certo l’assunzione di un dipendente in Italia in questo momento storico, non è proprio una delle operazioni più leggere dal punto di vista fiscale! Ciò comporta diverse problematiche quando bisogna scegliere la persona da inserire nella struttura. Troppo spesso si è obbligati a fare scelte vantaggiose solo dal punto di vista economico. Raramente ci si chiede quali sono le ripercussioni negative sulla redditività della persona e quindi dell’azienda. Volendone elencare alcune, si potrebbe parlare di: assunzioni in apprendistato, livelli minimi di retribuzione, straordinari non pagati, precariato, multitasking. Per ognuna di queste situazioni si potrebbe aprire un capitolo a sé, elencando gli effetti negativi che hanno sulla capacità di produrre ricchezza, in termini di soddisfazione e quindi di produttività. Ma non solo, spesso sono scelte che costringono l’imprenditore a rinunciare a personale esperto e qualificato.

Nel propormi come libera professionista, mi sono trovata a dover definire le tariffe dell’assistente virtuale. Per offrire i servizi che ho incluso nella mia attività a un costo vantaggioso per i miei clienti, ho fatto una ricerca in internet e sono arrivata ad alcuni articoli utili per ogni imprenditore, per calcolare il costo per un’impiegata. Ho selezionato due link a cui fare riferimento:

http://www.mysolutionpost.it/archivio/lavoro/2016/03/calcolo-costo-lavoro.aspx

è un articolo che approfondisce molto bene tutti gli elementi che influiscono sul calcolo effettivo del costo per un dipendente.

https://www.linkedin.com/pulse/come-si-calcola-il-costo-aziendale-di-un-dipendente-andrea-veca 

Questo secondo link è un pò più datato, ma ho scelto di inserirlo perché mi ha fatto capire benissimo come il costo per un’impiegata può arrivare effettivamente a “pesare” sull’imprenditore. A spanne la spesa effettiva arriva ad essere fino a tre volte il netto che il dipendente percepisce in busta paga. Se si considerano anche i fattori che influiscono sulla mancata produttività del dipendente (tempi morti dovuti a inconvenienti tecnici, o a distrazioni del lavoratore), la spesa effettiva si moltiplica in modo impressionante!

Uno dei vantaggi più evidenti di collaborare con una libera professionista, anziché assumere una dipendente, è di sicuro l’aspetto delle tariffe dell’assistente virtuale. Lavorare da remoto garantisce all’imprenditore un risparmio notevole rispetto al costo per un’impiegata. Nello stesso tempo egli non rinuncerà a professionalità ed esperienza, necessarie per un rapporto proficuo di lavoro.

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