Tariffe assistente virtuale. Se sei arrivato qui probabilmente ti sarai chiesto quali sono le tariffe applicate da un’assistente virtuale.

Per rispondere a questa domanda, è opportuno fare un identikit della virtual office manager e capire chi è e cosa fa.

I due argomenti infatti sono strettamente correlati. Nel valutare l’offerta di un’assistente virtuale è importante comprendere alcuni aspetti che evidenzierò come paragrafi.

Sarebbe un grosso errore valutare soltanto l’aspetto economico nel momento in cui devi scegliere con chi collaborare. Proverò in questo articolo a definire chiaramente l’identità di questa nuova figura professionale.

CHI E’ L’ASSISTENTE VIRTUALE

E’ una imprenditrice, o una libera professionista, che organizza la propria attività in modo autonomo e si assume il rischio di impresa. Questo va precisato, perché l’assistente virtuale non è l’alternativa economica alla dipendente. E’ una imprenditrice come te a tutti gli effetti. Conosce le tue problematiche e proprio per questo può aiutarti a gestire parte del tuo lavoro.

COSA FA

Prende in carico aspetti del tuo lavoro per i quali non hai tempo, o non hai competenze specifiche per potertene occupare nel modo che meritano.

Il concetto di delega è fondamentale nel rapporto con un’assistente virtuale. Se non sai cosa delegare, lei stessa può guidarti nel percorso di scelta delle incombenze di cui potresti fare a meno di occuparti.

Perché dovresti fare questo? Per dedicarti a ciò che porta guadagno al tuo business e che solo tu puoi fare. In questo modo ottimizzerai il tempo a tua disposizione e di conseguenza le tue entrate.

PER CHI LAVORA

L’assistente virtuale va incontro a tutti i casi in cui si necessita di una figura professionale, ma per svariati motivi non si vuole, o non si può assumere personale dipendente.

Rientra anche il caso in cui non si ha bisogno di una collaboratrice in modo continuativo.

In questo senso le categorie che maggiormente si affidano a lei sono liberi professionisti, start-up, imprenditori online e piccoli imprenditori. Ma la sua caratteristica di flessibilità, si adatta bene anche a situazioni di supporto per imprese di medie-grandi dimensioni.

CHE SERVIZI OFFRE

I servizi offerti dalle virtual office manager sono i più disparati. Questo perché per essere una figura rassicurante dal punto di vista della professionalità, dovrebbe lavorare in ambiti che sono in armonia con competenze specifiche derivanti da pregresse eseprienze, o almeno da corsi specifici e formativi di un certo livello.

Per questo motivo molte sono ex dipendenti, che da imprenditrici portano avanti ciò che per anni hanno trattato come materia principale nelle aziende dove hanno lavorato.

Da evidenziare l’esistenza di certificazioni che abilitano alla professione e di un’associazione nazionale di categoria.

Spesso offrono aree di competenza più in linea con le nuove esigenze di mercato, come servizi legati alla presenza online e al web in generale.

DA DOVE LAVORA?

L’assistente virtuale lavora da remoto. Per chiarezza vuol dire che può lavorare da ogni luogo, casa sua, il suo ufficio, luoghi di vacanza e quant’altro.

Questo significa che non occuperà i tuoi spazi di lavoro, ma attraverso opportuni metodi e strumenti che lei conosce, sarà possibile condividere e gestire il lavoro, esattamente come una collaboratrice in sede.

CHIUNQUE PUO’ FARE L’ASSISTENTE VIRTUALE?

La risposta è no. I requisiti che bisogna avere per esercitare questa professione sono diversi. No, non è sufficiente dire “lavoro da casa” per definirci assistente virtuale.

Innanzitutto svolgiamo un’attività che a prescindere dall’inquadramento fiscale che abbiamo scelto, ha carattere di imprenditorialità. Pertanto se non abbiamo doti in questo senso, non possiamo definirci tali. E’ necessario inoltre avere una certa “gavetta” alle spalle per essere in grado di organizzare il proprio lavoro e quello degli altri. Di certo le doti organizzative non si imparano con i corsi online, ma sono il frutto di anni di lavoro, di errori fatti e corretti e di acquisizione di metodi di lavoro che solo l’esperienza può insegnare. Per questo non mi sorprendo se il cliente mi chiede il mio Curriculum Vitae da dipendente o vuole sapere che cosa ho fatto prima di diventare libera professionista.

SI MA, QUANTO COSTA?

TARIFFE ASSISTENTE VIRTUALE

Eccoci al punto. Ho fatto tutta questa premessa non per spaventarti, anzi per sottolineare quanto sia importante contattare una figura che abbia una certa professionalità.

A questo punto potrai pensare che ti costi molto di più di una dipendente. Niente affatto! Non abbandonare l’idea, non continuare a occuparti tu di tutto e a impazzire dietro a diecimila cose da fare che tolgono tempo e denaro al tuo business.

Ti spiego perché non devi.

COME CALCOLA LA TARIFFA

L’assistente virtuale può tariffare a ora o a progetto, a seconda del tipo di incarico che sta svolgendo per te.

Nel caso della tariffa oraria, utilizzerà un tool di time tracking. Ti fornirà insieme alla fattura un report dettagliato, dove potrai verificare il tempo impiegato per portare a termine il task.

QUALI SPESE COMPORTA

Nessuna oltre al servizio che sta fatturando! Non matura nessun tipo di onere fiscale né contributivo, se non la rivalsa Irpef del 4% e la marca da bollo che dovrà apporre in fattura, per entrambe ha facoltà di addebitare.

Non pagherai le sue ferie, né la malattia né eventuali infortuni o indennità di altro tipo.

La fattura che produce può essere detratta fiscalmente come qualsiasi altra fattura di professionisti.

QUAL È L’ASPETTO ECONOMICAMENTE PIU’ CONVENIENTE NEL COLLABORARE CON LEI

Avrai capito a questo punto che le caratteristiche di flessibilità e di autonomia dell’assistente virtuale sono molto vantaggiose. Soprattutto se consideri che stai collaborando con una professionista, con una persona che ha esperienza nel servizio che sta offrendo. Non ha necessità di tempo per imparare ciò che le chiedi ed entra subito in sintonia con il lavoro da gestire senza perdere tempo. Gli aspetti più significativi dal punto di vista economico spesso non vengono compresi e a mio avviso sono due:

1. fattura il tempo effettivamente impiegato per svolgere il task. Può sembrare roba da poco, in realtà l’utilizzo del timer significa che non pagherai per le sue pause, né per le interruzioni di qalsiasi tipo (arriva una telefonata, entra qualcuno nel suo ufficio per parlare, ha necessità di allontanarsi dal pc per commissioni brevi). A differenza di un’impiegata che in un ufficio non lavorerà mai 4 o 8 ore senza interruzioni, alla quale invece retribuisci le ore di presenza, anziché di lavoro.

2. L’assistente virtuale lavora molto o poco in proporzione al tuo flusso lavorativo. Nei periodi di maggiore intensità anche lei avrà un carico più pesante, mentre in periodi più leggeri sarà meno onerosa per te. In questi termini il vantaggio per le tue tasche è enorme, se avessi alle dipendenze un’impiegata, lei verrebbe in ufficio comunque e tu dovresti retribuirla a prescindere dalla mole che gestisce.

Se vuoi approfondire il rapporto che c’è tra le tariffe di un’assistente virtuale e una dipendente, puoi leggere questo articolo del mio blog, vai a questo link:

Tariffe dell’assistente virtuale e costo per un’impiegata

Se invece vuoi vedere i miei servizi vai alla pagina:

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Tariffe assistente virtuale e identità. Scritto da Iltuoufficiovirtuale.com

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