Perché a differenza di molte colleghe pubblico poche notizie sugli strumenti che utilizzo per lavorare da remoto?

Semplice, perché ne utilizzo pochissimi! Io sono la portabandiera del decluttering mentale e informatico. Solo se necessario è il mio motto. Uno di più mi indispone, che vuoi fare, sono fatta così, vado sopportata.

Accade spesso che un cliente o una collega mi dicano, “guarda questo che bello, usalo!” Io lo guardo, mi studio tutte le funzionalità e alla fine dico, “si ma mi serve?” E nel 90% dei casi è un’app di cui non ho bisogno, o che fa qualcosa che già soddisfo con altri programmi, o che non porta davvero vantaggio al mio lavoro.

Tempo fa in un gruppo Facebook di Mary Tomasso, frequentato da assistenti virtuali certificate, una collega parlò di loom e subito pensai, figo! Ma anche in quell’occasione conclusi con “si ma non mi serve”.

Soltanto che questo Loom ogni tanto mi tornava in mente, come una vocina della coscienza che come un tarlo ogni tanto sussurrava, “loom, loom,…guarda che ti piace loom… scarica l’app che è pure gratis!” Ma io continuavo ad ignorarla.

Qualche giorno fa invio una delle mie solite mail al cliente in cui gli devo spiegare qualcosa, con una decina di screen shot e un elenco di istruzioni nel testo, del tipo: apri lo screen 1, dove ti ho messo la freccia, questo è da verificare. Apri lo screen 2, dove c’è il tondino rosso, questo è come dovrebbe essere. Apri lo screen 3, fai una giravolta, mettiti a testa in giù e sfido io a trovare il cliente che ha voglia di interagire con me in questo modo!

E ho pensato, ma se gli registrassi un video con lo schermo del mio pc? Ed ecco che torna la vocina, “lo vedi che ti serviva?????”

Avevo già un programma per registrare lo schermo e montare in modo casalingo dei video. Ma lo utilizzavo solo per me, soprattutto perché i file che generava erano molto pesanti. L’ultima volta che ho inviato a un cliente via mail un video, dopo una giornata mi chiama e mi dice, “senti il video sta ancora scaricando, ma che cos’è che volevi farmi vedere?” 

Ecco perché loom è un programma intelligente.

Quando hai finito di registrare il tuo video, crea automaticamente un link e lo parcheggia nel tuo spazio cloud di loom insieme agli altri. Quindi chi lo vuole vedere, non dovrà scaricare più nulla di pesante, ma soltanto fare un click e il video sarà disponibile immediatamente.

Puoi creare nel tuo loom delle cartelle, proprio come fai con i documenti in Google Drive, divise per cliente, oppure per tipologia di video.

Puoi scegliere di registrare con il tuo viso in un tondino regolabile in grandezza, che comparirà in basso a sinistra nel video stesso, oppure registrare solo con la cam.

Puoi condividere il link nel modo che vuoi, via mail, incorporandolo sul tuo sito, inviandolo con un sms, via wup o telegram, come vuoi tu.

Puoi dare l’accesso privato al video, impostando la sicurezza con una password, in questo modo potrai condividerlo solo con chi ha l’accesso da te consentito.

Tutto questo si può fare con la versione free, con quella a pagamento sblocchi soltanto le funzionalità di cui hai bisogno, anche una a alla volta.

Ecco un paio di esempi in cui ho utilizzato loom con i miei clienti.
Case history 1

Cliente con il quale abbiamo da tempo cambiato il programma di contabilità. Il vecchio ormai lo utilizzava con dimistichezza, ogni volta che aveva bisogno di consultare dei dati o dei report. Il nuovo era ancora tale per lui.

Anche se i report sono da me forniti con scadenza regolare, ho pensato che sarebbe utile per lui entrare nel programma in autonomia, per verificare da solo tutte le situazioni contabili di cui ha bisogno, quando vuole.

  • Ho registrato una serie di video con gli step per poter entrare nel gestionale e consultare le aree di suo interesse (bilancini, report, anagrafiche e altri).
  • Ho allegato i link ai video in Trello, in una Board che chiamiamo “risorse” e gli ho indicato la password per vederli.
Case history 2

Una cliente acquisita da poco, ci eravano date la scadenza di un mese per acquistare abbastanza confidenza con le sue lavorazioni e per poterle personalizzare uno scadenzario (se hai voglia di leggere qualcosa a proposito, guarda qui: Leggimi!)

Il lavoro era fatto, sia in excel che mentalmente, era chiaro il perché spingevo per una delle due proposte fatte e glielo volevo motivare. Il task è capitato in un periodo un pò complesso per me, gli slot per telefonate o skype call erano già belli pieni. Inoltre anche lei aveva l’agenda fitta fitta di impegni.

Così ho pensato di rimandare l’appuntamento via skype, ma di metterle a disposizione un video in loom, dove lei avrebbe intanto capito le proposte fatte e poi ci avremmo ragionato insieme appena avremmo trovato un quarto d’ora entrambe per parlarne!

In un primo momento ho pensato chissà se gradisce, ma il dubbio è svanito subito, quando mi sono detta, in fondo “se sono un’assistente virtuale, un pò smart devo apparire!”

Non trovi anche tu?

Scrivimi nei commenti e come sempre, al prossimo articolo!

 

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