Cosa succede se una fattura con data 30 marzo arriva i primi di aprile?
Ai fini IVA (se sei un soggetto Iva), in quale trimestre o mese devi portare in detrazione la fattura?
Siamo arrivati al primo trimestre di fatturazione elettronica ed è ora di chiudere la situazione Iva.
Mentre registro la contabilità di un cliente…sorge subito il dubbio amletico!
Certa che l’Agenzia delle Entrate anche questa volta non abbia semplificato la faccenda, mi rivolgo al consulente del cliente, il quale mi conferma immediatamente la mia paura!
Facciamo un passo indietro!
Prima dell’avvento della fattura elettronica come registravamo le fatture? In base alla data della fattura stessa, sapevamo a quale mese o trimestre attribuirla. Al massimo dovevamo sollecitare i fornitori ad inviarci il documento entro la data utile per il pagamento dell’Iva.
Cosa è cambiato dopo l’arrivo della FE?

 

La differenza sostanziale è che ora registriamo la fattura con la data di arrivo allo SDI. Questo per il principio che la stessa non risulta emessa se non inviata all’Agenzia delle Entrate.
Come comportarci quindi con le fatture a cavallo del mese o del trimestre?
Se registriamo in aprile una fattura con data marzo, la competenza Iva sarà di marzo (o del 1° trimestre se hai l’Iva trimestrale).
Il ragionamento è inverso quindi per le fatture emesse ai tuoi clienti.
Molti programmi di contabilità consentono di registrare la fattura in un mese, ma attribuire la competenza Iva a quello precedente.
Se non registri la contabilità internamente e non hai la fortuna di avere una collaboratrice che prepara per te i documenti da inviare al tuo commercialista (ahi ahi ahi….!!!), dovrai fare attenzione a questo dettaglio per lui molto importante e fare attenzione a non inviare semplicemente i documenti che hanno data marzo!
Un consiglio prezioso:

se utilizzi un software per la ricezione delle fatture di acquisto, non sempre la data in cui ricevi la fattura nel programma corrisponde alla data di ricezione nello SDI.

È quindi importante verificare con la software house anche questo particolare, perché se non ti garantisce la corrispondenza delle date, la verifica va fatta direttamente nel tuo cassetto fiscale.
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