Approfondimenti su nicchia, buyer persona e comunicazione dell’assistente virtuale

In un altro articolo del mio blog ti ho parlato di chi sono i clienti di un’assistente virtuale, vai qui per leggerlo

Oggi vorrei approfondire l’argomento, spiegandoti quanto è importante definire bene chi è il tuo cliente di riferimento.

Se la tua strategia per trovare clienti è di cercarli offline, utilizzando per esempio il passaparola (qui trovi un articolo che spiega come farlo in modo intelligente)

con ogni probabilità avrai preparato una presentazione, un pdf, un biglietto da visita, o una brochure.

In ognuno di questi documenti è importante evidenziare il vantaggio che i tuoi clienti hanno a collaborare con una assistente virtuale.

Così come se ti promuovi online, con un sito web e attraverso i social network, la tua comunicazione parla al tuo cliente target e lo scopo è quello di attrarre nuovi clienti e a fare in modo che chiedano di più sul tuo lavoro e magari, anche un preventivo.

Come capisce un’assistente virtuale con quali clienti lavorare?

Al termine del mio videocorso per diventare assistente virtuale, chiedo di fare un piccolo esame, con diverse domande che mi fanno capire se il ruolo della virtual assistant è stato compreso e se posso rilasciare l’attestato finale.

Una domanda che inserisco sempre è:

“raccontami qual’è il tuo cliente ideale e perché”.

È molto diffusa una risposta ampia e generica, che racchiude un’insieme di nicchie di clienti come per esempio, liberi professionisti, piccoli imprenditori e aziende di piccole e medie dimensioni.

Attenzione, non è sbagliato! In effetti come assistente virtuale puoi benissimo inserirti in ognuna di queste realtà, ma qual è il problema di tenersi in una zona “ad ampio raggio”, soprattutto se riferito alla comunicazione che poi dovrai gestire nelle situazioni elencate al primo paragrafo?

Farò una premessa perché tu possa capire bene dove voglio arrivare,

Come spiego nel mio videocorso, all’inizio del tuo cammino come virtual assistant, potresti avere esperienza da dipendente in un settore specifico, in questo caso ti consiglio di rivolgerti a questo target, se compatibile con il nostro lavoro e le nostre modalità, perché lo conosci già bene.

Per “conosci” intendo che sai già le problematiche che andrai a risolvere con i tuoi servizi e anche qual è l’aspetto più umano della tua nicchia, sai come trattarla, sai quali sono le sue ansie, le sue frustrazioni più frequenti.

Mentre se come dipendente hai lavorato in diversi settori e non hai oggi un pubblico specifico di riferimento, allora il consiglio che ti dò, almeno all’inizio, è proprio quello di tenere la nicchia ampia!

Sarà gioco forza vedere che tipo di clienti arriveranno, anche per effetto del passaparola, vedrai che molti di loro avranno delle caratteristiche comuni.

C’è anche da dire che fatta esperienza con il primo, sarà più facile per te cercarne altri simili, perché avrai imparato a conoscerli e avrai più esperienza da mettere in campo.

Cosa è importante fare a livello di comunicazione?

Sia che tu abbia scelto una nicchia specifica o meno, ciò che racconterai al tuo cliente di riferimento, è il vantaggio che ha nel collaborare con te, perché è questo l’elemento fondamentale che lo convincerà a chiederti un preventivo, quale problema gli risolvi?

In base alla mia esperienza come formatrice e a ciò che vedo più di frequente sui siti  e i social delle assistenti virtuali, ecco i due cavalli di battaglia!

  • libero il tuo tempo
  • potrai concentrarti su attività a maggior valore

Giustissimo! È proprio questo il core business della nostra professione, permettere ai nostri clienti di avere più tempo da dedicare alle attività che per loro sono più significative, in termini di produttività e di guadagno.

Cosa c’è quindi che non va nelle frasi che ti ho scritto sopra? Ecco il mio punto di vista e quello degli esperti di marketing, per farti capire bene, ti faccio fare un piccolo esercizio:

fai finta di essere il cliente che arriva sul tuo sito, o la tua presentazione, o il tuo post, quando legge

  • libero il tuo tempo. Ok ma per fare cosa?

Oppure,

  • potrai concentrarti su attività a maggior valore. Benissimo, per esempio quali?

Cosa il cliente vuole sentirsi dire per chiederti un preventivo?

Continuiamo con l’esercizio, tu sei ancora il cliente e pensa a cosa cambia se il tuo messaggio fosse:

  • libero il tuo tempo per farti stare di più con la tua famiglia

Oppure,

  • avrai più tempo per trovare nuovi clienti e aumentare il tuo fatturato.

Ora dimmi, se il tuo più grande desiderio è quello di passare più tempo con la tua famiglia ed insieme provi grande frustrazione perché il lavoro non te lo sta permettendo, quale messaggio ti arriverebbe più potente?

Così come, se tu fossi un imprenditore in crescita, il tuo bisogno più impellente, potrebbe essere di trovare nuovi clienti? Cambierebbe per te il senso del messaggio, da attività di maggior valore, al suo problema più urgente?

Ecco perché se hai una nicchia specifica o ampia, fa poca differenza, se vuoi che i clienti ti contattino, devi imparare a conoscerli ed affinare la tua comunicazione in tal senso!

E per conoscerli intendo, analizzare i loro bisogni, le loro frustrazioni e i loro desideri più grandi, perché se gli risolvi questi e fai riferimento a qualcosa di specifico, quindi di davvero importante per loro, hai centrato una comunicazione empatica, cioè quella che gli arriva dritta dritta al cuore.

Nel primo esempio il cliente ha un grosso problema da risolvere, non trascorre abbastanza tempo con la propria famiglia, questo è il suo valore più importante e comunicargli che lo sostieni in tal senso, fa sì che scelga te.

Nel secondo potremmo avere un’imprenditore, o un libero professionista, o un founder di una piccola azienda di produzione, non importa chi sia, parlando di nicchia, è più importante descrivere questa persona come una che ha una forte determinazione a crescere nel suo business.

Capisci ora perché messaggi generici come quelli che vedo nella maggiorparte dei canali delle assistenti virtuali non vanno più bene?

Immagina un cliente che sta cercando su google una virtual assistant e saltella da un sito ad un altro, trovando libero il tuo tempo e altri messaggi che non stanno parlando a lui e soprattutto….sono tutti uguali!

Conclusioni con due consigli per te

A questo punto avrai capito quanto è importante descrivere bene il tuo cliente target e perché.

Il primo consiglio che ti dò è quello di fa brainstorming all’inizio del tuo progetto, uno strumento che puoi usare che ti aiuta tantissimo è chat gpt, perché ti dà delle idee alle quali probabilmente ora non stai pensando.

Se vuoi sapere come si usa, scrivimi a francesca@iltuoufficiovirtuale.com

Anche descrivendo la tua buyer persona, così come brevemente ti ho indicato nell’articolo, ancora non sai se hai centrato il suo profilo, sei in fase iniziale e potresti sbagliare, per esempio nel definire il suo probelma più grande.

Te ne accorgerai nel momento in cui le persone interagiranno con i tuoi contenuti, positivamente o no, nel primo caso, hai fatto centro, nel secondo…..non ricevi feedback di nessun tipo, segno che qualcosa è andata storta e ricominci da capo con la descrizione del cliente ideale.

Ed ecco quindi il secondo consiglio:

mettiti in ascolto! Guarda quali contenuti sono andati meglio, lì trovi la risposta sul tuo cliente ideale e su come è fatto, come ragiona, cosa gli è piaciuto.

Così come, impara ad ascoltare i tuo clienti attuali, anzi fai di più, chiedi a loro che desideri hanno, che problemi gli stai risolvendo, non semplicemente, fargli le fatture, o rispondere alle loro mail, vai in profondità e chiedi quale trasformazione il tuo servizio ha portato nel loro business.

Prendi tutti questi feedback e trasformali in comunicazione, trovera in questo modo altri clienti simili e verrai scelta più facilmente!

Francesca Tifi
Francesca TifiAssistente virtuale
Aiuto le donne a lavorare efficacemente da remoto